domenica 28 gennaio 2024

Anno Giudiziario 2024

Cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2024 tenutasi a Perugia, presso l’Aula Goretti della Corte di Appello. Segue un estratto, con in fondo il link al documento integrale, del discorso del Presidente F.F. della Corte di Appello di Perugia: «si è tornati a celebrare l’inizio dell’anno giudiziario con una cerimonia aperta al pubblico che ne sottolinea ancora di più l’importanza non solo per la Magistratura ma per l’intera collettività in questo particolare momento storico caratterizzato da riforme incisive che hanno riguardato il settore civile e penale nell’ottica di una Giustizia più efficiente ed efficace a servizio degli utenti. Ringrazio, quindi, tutti coloro che oggi sono qui e lasciatemi rivolgere un ringraziamento particolare a tutti i Colleghi, a tutto il personale amministrativo e ai funzionari UPP. È stata, infatti, la costante collaborazione di tutti, ciascuno nei propri ruoli e nelle proprie funzioni, che ha consentito ad ogni Ufficio di riorganizzarsi per rendere attuali i cambiamenti derivanti dalle Riforme e per rispondere alle sempre nuove esigenze con le sempre insufficienti risorse numeriche la cui inadeguatezza è stata sempre colmata da uno spiccato spirito di servizio che ha permesso di superare le difficoltà di volta in volta incontrate». Ed ancora: «Un particolare apprezzamento va al Procuratore Generale, dr. Sergio Sottani, con il quale è stato possibile realizzare una costante collaborazione tra Corte di Appello e Procura Generale che ha portato alla realizzazione di progetti aventi rilevanza nazionale, come il Progetto della Banca dati della giurisprudenza di merito, ed altri aventi rilevanza locale, ma sicuramente non meno importanti, come la predisposizione del Bilancio sociale, di corsi di formazione condivisi, di interlocuzioni con la cittadinanza rispetto alle attività portate avanti dalla Magistratura al di fuori della sua ristretta funzione giurisdizionale, ma anche di risultati importanti per il benessere lavorativo all’interno del Palazzo del Capitano del Popolo». Link al documento integrale.