Diffamazione a mezzo stampa

La Corte costituzionale ha esaminato le questioni di legittimità sollevate con riferimento alla pena detentiva prevista in caso di diffamazione a mezzo stampa, riguardo, in particolare, all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. La Corte, rilevato che la soluzione delle questioni richiede una complessa operazione di bilanciamento tra la libertà di manifestazione del pensiero e la tutela della reputazione della persona, diritti entrambi di importanza centrale nell’ordinamento costituzionale, ha affermato che è urgente una rimodulazione di questo bilanciamento alla luce delle indicazioni della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e che dunque spetta in primo luogo al legislatore porre rimedio. Sicché, in attesa della futura decisione della Corte, restano sospesi i procedimenti penali nell’ambito dei quali sono state sollevate le questioni di legittimità discusse, dando un anno di tempo per consentire al parlamento di intervenire (cfr. Comunicato del 9 giugno 2020 della Corte costituzionale). Numerazione in sequenza 12A20 del 13/07/2020