Archivio mensile:marzo 2017

Sociologia e musica

Sociologia e musica. La cultura come coesione sociale.

Dovendo preliminarmente offrire al lettore una definizione scientifica del tema in oggetto, in questo caso data da un illustre sociologo dei nostri tempi, Luciano Gallino (1927-2015), si può affermare che: «La sociologia della musica è anzitutto un ramo della sociologia dell’arte, che con essa divide l’interesse per le relazioni che intercorrono tra i contenuti, le forme, i generi, le istituzioni, i soggetti, il mercato della produzione artistica – che in questo caso si specifica nell’opera musicale» (cfr. Gallino, 2009, p. 442). Continua a leggere

Diffamazione (aggravata) online

Tornare su un tema che di sovente tratto, credo può servire a non fare abbassare il livello di attenzione di quanti, a vario titolo, utilizzano la rete – i social network in particolare – per esprimere le proprie opinioni. Tuttavia, un conto è la libertà di manifestazione del proprio pensiero, inalienabile diritto costituzionale, altro è oltrepassare i limiti del ragionevolmente accettabile.

Andiamo per ordine. Art. 21 Cost. (Libertà di pensiero e di stampa), sintesi: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione». Continua a leggere

Condanne penali soggette a revisione

In questi ultimi tempi sono diversi i fatti di cronaca, datati nel tempo in termini di esecutività del crimine, che tornano alla ribalta perché i diretti interessati, cioè chi condannato per i reati lui contestati, ritenendosi innocente, decide di avvalersi degli strumenti giuridici necessari per far riesaminare la propria posizione.

Pertanto, per i meno afferrati in materia, ma che comunque possono ugualmente mostrare un certo interesse all’argomento qui in esame, pongo all’attenzione il fatto che il nostro ordinamento prevede – a seguito di sentenza cosiddetta definitiva di condanna, quindi quando dal punto di vista giudiziario ogni fase del procedimento penale si è esaurita – la possibilità di avvalersi di uno specifico istituto giuridico affinché il condannato, che si ritiene innocente, può ricorrere. Questo istituto è regolato da alcuni articoli del Codice di procedura penale, di seguito brevemente riassunti. Continua a leggere